Identità

La Sardegna e la sua identità di “popolo” e “nazione”

di Francesco Casula*

Il presidente della regione Cappellacci intervenendo sui media a proposito dei “primi cento giorni” della sua Giunta ha sostenuto:”Siamo impegnati a difendere la nostra identità di popolo e di nazione. Per ribadire le ragioni di una rinnovata specialità, nel quadro di un prossimo assetto costituzionale federalistico…“. Si tratta di affermazioni importanti e impegnative, soprattutto in vista della riscrittura dello Statuto: che finalmente dovrà liquidare totalmente l’autonomismo, storicamente abortito, e assumere la Nazione Sarda come punto di riferimento cardinale, riconoscendo fino in fondo che essa, la Nazione sarda, è titolare di un diritto storico all’autogoverno e all‘autodeterminazione. Ma solo uno Statuto di “sovranità” potrà permettere alla regione di diventare un’istituzione di autogoverno della comunità sarda. Non lo è invece oggi con lo Statuto di autonomia. Non lo è per la sua struttura organizzativa, che è una misera e minuscola fotocopia dello Stato con i suoi assessori come ministeri e il suo accentramento politico-burocratico nel capoluogo cagliaritano. Non lo è perché la regione non ha un reale rapporto giuridico con i Comuni, rimasti nella sostanziale dipendenza dello stato, perché intanto la Sardegna continua a essere presidiata dai prefetti, che sono il simbolo oltre che lo strumento del centralismo statale. Ma soprattutto non lo è perché l’autonomismo di cui è impregnato lo Statuto è tutto dentro l’ottica dello stato ottocentesco, unitario, indivisibile e centralista, che al massimo può dislocare territorialmente spezzoni di potere dal “centro” alla “periferia”. O, più semplicemente, può prevedere il decentramento amministrativo e concedere deleghe limitate e parziali alla Regione che comunque in questo modo continua a esercitare una funzione di “scarico”, continuando a essere utilizzata come un terminale di politiche, sostanzialmente decise e gestite dal potere centrale. Pro concruire: l’essere la Sardegna una “nazione” -dunque con una sua peculiare e specifica identità etno-storica-culturale-linguistica- potrebbe costituire il preambolo giustificativo del nuovo Statuto; il preambolo infatti dello statuto vigente è desolante. Recita così: “La Sardegna con le sue isole è costituita in regione autonoma fornita di personalità giuridica entro l’unità politica della Repubblica italiana, una e indivisibile…”.

*storico

(Pubblicato su Il Sardegna del 7-7-09)

Identitàultima modifica: 2009-07-07T21:43:02+02:00da zicu1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento