I QUATTRO MORI NON SI TOCCANO di Francesco Casula

 

La bandiera sarda non si tocca!

Sciola, i Quattro Mori e Barracciu

di Franceco Casula  

1.Sciola e i Quattro Mori

Ho grande stima di Pinuccio Sciola: come uomo prima ancora che come eccellente e poliedrico artista. Vero e proprio omine de gabale, da sempre impegnato nella diffusione della cultura e della lingua sarda e nella difesa della Sardegna che vorrebbe più prospera, bella e libera. Ricordo che nel  1983 quando alcuni intellettuali (fra cui, oltre al sottoscritto, Francesco Masala, Joyce Lussu, Franco Carlini, Mario Puddu Emilio Cuccu,Giuseppe Caboni) costituirono un Comitato contro le basi militari, Sciola partecipò attivamente e disegnò (gratuitamente) il Manifesto che lanciava la campagna  per la raccolta delle firme su una “Proposta di legge nazionale di iniziativa popolare”Liberazione della Sardegna dalle basi militari e da ogni struttura nucleare”.

Questa volta invece la proposta di Sciola sul cambiamento del simbolo dei Quattro Mori, mi trova assolutamente in disaccordo. Lo scultore adduce come motivazione il fatto che evocherebbero “un’immagine cruenta”.

Io penso invece che, nell’immaginario collettivo dei Sardi, nella loro coscienza, nel loro cuore e nella loro mente oggi quei Quattro Mori rappresentano semplicemente il simbolo della loro Identità, come popolo e come nazione. La storia e il tempo hanno evaporato quella “violenza” e quei Quattro Mori non evocano ormai alcuna immagine violenta e, ancor meno alcuna offesa verso altre popolazioni.

2.Barracciu e i Giganti

Il sottosegretario alla Cultura Francesca Barracciu vorrebbe invece sostituire i Quattro Mori con i Giganti di Mont’ ‘e Prama. Vorrei consigliarle sommessamente di lasciar perdere. Piuttosto, se ha tempo e voglia, una cosa potrebbe meritoriamente fare: operare nel Ministero e nel Governo, perché la Sardegna sia dotata, anche formalmente, di un Inno nazionale sardo. Da insegnare nelle scuole. Da far conoscere a tutti. Da cantare in ogni occasione:ad iniziare da quelle ufficiali. Quello italiano di “Fratelli d’Italia”, impastato com’è di vieto e becero nazionalismo italiota, bellicista e guerresco, è improponibile. O dovremmo come Sardi inneggiare alla “romanità”:ovvero ai nostri carnefici che cercarono di sterminarci?

I QUATTRO MORI NON SI TOCCANO di Francesco Casulaultima modifica: 2015-02-15T09:39:35+01:00da zicu1
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