PARTITI ITALIANI:SOS CADDOS MANNOS DE ISTALLA BENINT IN SARDIGNA. PROITE?

PARTITI ITALIANI

LO SBARCO DEI GERARCHI

di Francesco Casula

Prosegue, ininterrotta e quotidiana, la calata in Sardegna dei gerarchi dei Partiti italiani. E mi sovvengono i versi di Peppino Mereu:”Deo no isco sos carabineris/in logu nostru proite bi suni/e non arrestan sos bangarutteris”. Parafrasando il poeta di Tonara: che vengono a fare nelle nostre città? Perché non se ne stanno a Roma e Milano, magari a “bonificare” i loro partiti  e i loro pretoriani, invischiati in ruberie di ogni sorta? Vengono in Sardegna per fare pubblicità alle loro succursali e ai vassalli che hanno deciso di mettere in lista e dunque, grazie al Porcellum, di eleggere, semplicemente “nominandoli”. Con quale criterio? Lo descrive, in modo plastico ed incisivo Matteo Marteddu, dirigente del Movimento “La Base”, riferendosi al Pd, ma che può estendersi a tutti i Partiti o quasi:”Il meccanismo è quello della fedeltà ai capobastone, in una sorta di condiviso criterio medievale: a chi procura truppe da combattimento sul territorio delle periferie dell’impero, vanno benefici e prebende. Già letto sui libri di storia: per chi lo ha fatto, naturalmente”.

E la Sardegna con i suoi immani problemi? Cancellata, derubricata dalle Agende dei Governi italiani: da almeno 20 anni. Macellata economicamente e socialmente – e culturalmente – dal Governo Monti come da quelli precedenti e di Berlusconi in primis. Ed oggi, alla vigilia delle elezioni, senza alcun pudore, i responsabili dello sfascio sbarcano nell’Isola a promettere ai sardi magnifiche e progressive sorti. Monti promette addirittura di risolvere La vertenza entrate, che si trascina da anni: quella stessa cui, da capo del Governo, si è ben guardato dal mettere mano.

Ma c’è dell’altro: i politici italiani persistono con la loro lingua biforcuta. In Sardegna, per accalappiarsi i voti, parlano demagogicamente un lessico filosardo, a Roma ne parlano uno contrapposto. Così  qui cianciano di continuità territoriale e a Roma sostengono la Tirrenia, storicamente ostile ai sardi.

Persino il leader di 5 stelle, in genere spiritoso e creativo, è venuto a comunicarci una verità disarmante: la Sardegna “è colonizzata”. Grazie Grillo, ma lo sapevamo già. Ma tu, non aggiungere altro colonialismo politico. Ma passi Grillo. Gli è che abbiamo avuto l’affronto di veder sbarcare nella nostra Isola persino figuri impresentabili, come un certo Er pecora e altri neofascisti, che vengono a farci la lezione. Intollerabile!

*Pubblicato su Sardegna Quotidiano del 21-2-2013

 

PARTITI ITALIANI:SOS CADDOS MANNOS DE ISTALLA BENINT IN SARDIGNA. PROITE?ultima modifica: 2013-02-21T11:12:16+01:00da zicu1
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