BbUGGERRU, 9 agosto, ore 21.30, nel Museo presentazione di Letteratura e civiltà della Sardegna di Francesco Casula

Giovedi 9 agosto alle ore 21.30 nel Museo di BUGGERRU

Lo scrittore e poeta bilingue FRANCO CARLINI

presenterà

LETTERATURA E CIVILTA’ DELLA SARDEGNA

di Francesco Casula, (Edizioni Grafica del Parteolla, pagine 275, Euro 20)

Sarà presente l’Autore.

Il volume dedica più del 50% delle pagine a Autori che scrivono in Lingua sarda e ai corrispettivi testi :dai primi documenti in volgare sardo ai Condaghes, dalla Carta De Logu di Eleonora d’Arborea a Antonio Cano, da Gerolamo Araolla e Antonio Maria da Esterzili a Matteo Garipa, da Sa scomunica de Predi Antiogu arrettori de Masuddas a Efisio Pintor Sirigu, da Francesco Ignazio Mannu a Diego Mele e Peppino Mereu fino a Antioco Casula (Montanaru) e Pedru Mura.

Fra gli Autori che scrivono in Lingua italiana sono presenti Giambattista Tuveri, Antonio Gramsci, Emilio Lussu, Grazia Deledda, Sebastiano Satta, Salvatore Cambosu, Antonio Pigliaru, Giuseppe Fiori, Giuseppe Dessì e Salvatore Satta. Vi è anche un Autore bilingue Michelangelo Pira (che ci ha lasciato testi in Sardo e in Italiano) e uno quadrilingue, Sigismondo Arquer, che ha scritto in Sardo, Latino, Castigliano e Catalano.

Il secondo volume dovrebbe uscire, sempre per le Edizioni Grafica del Parteolla in autunno, con Autori che arriveranno fino ai nostri giorni.

FRANCO CARLINI

Poeta e scrittore bilingue, nel 1980 vince il prestigioso Premio “Ozieri” con la poesia Terra luazza per la sezione “Emigrati”.

Nel 1989 esordisce con una raccolta di poesie bilingui Biddaloca (Paesestolto), un’ironica silloge destinata ai bambini delle scuole, come suggerirebbe il sottotitolo Poesias po pipius: in realtà si tratta di una dolce dolente memoria dell’antico fanciullo contadino che vede il mondo dell’infanzia inghiottito dalla nuova cultura industriale. Seguirà nel 1991 un’altra silloge di poesie bilingui (sardo-campidanese e italiano) con il titolo di Murupintu (Murale) con cui – scrive Giovanni Mameli nella prefazione –Carlini costruisce una commedia umana,ricca di personaggi disegnati con un gusto tra l’ironico e il fiabesco, non senza una sotterranea simpatia nei confronti di molti che appartengono a un mondo e parlano una lingua minacciati da più parti. A ciò bisogna aggiungere una forte componente ludica, il piacere per il gioco formale che si manifesta in parecchi testi.

 Nel 2004 pubblica la terza silloge poetica, Sa luna ingiusta (La luna bagnata) con la prefazione entusiasta dell’antropologo e scrittore Giulio Angioni che scrive: Si tratta di testi sapienti per linguaggio e per struttura, di una molto profonda levità, di un’essenzialità frutto di molto lavoro…che hanno le movenze del tipo della filastrocca, della ninna-nanna, del proverbio, dell’iterazione, del nonsense”.

Le tre raccolte ottengono lusinghieri consensi di pubblico e di critica (il primo libro è stato ristampato dopo solo due anni), ne sono testimonianza anche i pubblici riconoscimenti e i premi: fra gli altri una medaglia d’oro da parte del Comune di Villacidro. Nel 2001 pubblica una raccolta di Racconti, S’Omini chi bendiat su tempus (L’uomo che vendeva il tempo) con traduzione in italiano (con il quale vince  il Premio “Città di Selargius” 2003) e  il romanzo Basilisa (con cui vince nel 2002 il Premio “Grazia Deledda” per la sezione in lingua sarda).

Opera tra romanzo e biografia, ambientato a Roma fra il 1943 e 1944, ai tempi dell’invasione tedesca, Basilisa racconta un’esperienza realmente vissuta attraverso gli occhi di un bambino che non poteva non rimanere segnato dalla paura, dalla guerra e dalla fame e anche da quanto di più atroce ha visto in quegli sconvolgenti giorni dell’invasione nazista.

Nel 2004 pubblica Su conillu beffianu (Il coniglio beffardo), ovvero contus e contixeddus po pipius, (racconti e raccontini per bambini) e  non solo, con la prefazione di Francesco Casula che mette in rilievo il linguaggio spassoso e carico di deflagrazioni umoristiche e dalle grandi capacità allusive, impregnato di immagini ardite, di metafore, di parabole, di simboli e di proverbi, quella scrittura e quel linguaggio che ha saputo mutuare – sia pure con grande originalità dalla cultura tradizionale sarda e dalla oralità.

Nel 2005 pubblica un volume di favole, Marxani Ghiani e ateras faulas (Volpe Ghiani e altre favole) sempre in lingua sarda.

In lingua italiana pubblica per le Edizioni Quaderni del Pavone: L’Asino d’argento (2002), un poemetto scherzoso scritto a quattro mani con Efisio Cadoni e delle brevi raccolte di poesie: Lo zoo (2006), Dialogo a una voce, (2007) e Parole contate (2010). Nello stesso anno pubblica Raimondo Fresia, Il teatro, Biografia e analisi delle opere. L’ultima sua opera Sa domu de s’orcu in lingua campidanese con la traduzione in italiano, contiene 30 Contus, in gran parte frutto di una ricerca sul campo.  

 

FRANCESCO CASULA

Ollolaese, studi liceali dai Gesuiti a Torino, laureato all’università di Roma in Storia e Filosofia, per circa 40 anni insegna nei Licei e negli Istituti superiori.

Impegnato politicamente e sindacalmente –fra l’altro è stato segretario generale della Confederazione sindacale sarda (CSS)-; giornalista pubblicista, è stato direttore responsabile de Il Solco, il giornale del PSD’Az, che fu già di EmilioLussu; di Tempus de Sardinnia, il mensile bilingue della CSS e di tante altre riviste.

Attualmente scrive, come opinionista,  su SARDEGNA Quotidiano

Studioso di storia, lingua e cultura sarda, su questi temi tiene Conferenze e Corsi di formazione e di aggiornamento nelle Scuole per studenti e docenti, e nelle Università della Terza Età.

Eletto dal Consiglio Regionale della Sardegna nel Gennaio 2000, è stato per 5 anni membro dell’Osservatorio Regionale della Lingua e della Cultura sarda.

Fa parte di molte Giurie di Premi letterari di poesia sarda, fra cui di quello più antico e prestigioso, il Premio “Ozieri”.

 

Fra le sue pubblicazioni :

Due saggi storici, Statuto sardo e dintorni Ed. Artigianarte, Cagliari 2001 e Storia dell’autonomia in Sardegna (coautore Gianfranco Contu), Ed. Grafica del Parteolla, Dolianova 2009, oltre a numerosi saggi sul Federalismo, l’Identità, la Questione sarda, la Lingua sarda, apparsi in riviste (sarde e italiane) oltre che in volumi scritti a più mani.

 

Scrive inoltre di critica letteraria: da pochi mesi è nelle librerie La poesia satirica in Sardegna (Della Torre editrice, Cagliari 2010)) di cui ha scritto la parte riguardante La poesia satirica in campidanese.

 

Per l’Alfa Editrice, in Lingua sarda, ha scritto invece 11 monografie su Gratzia Deledda,2006; Leonora d’Arborea,2006; Antoni Gramsci (con Matteo Porru)                2006; Antoni Simon Mossa, 2006; Amsicora (con Amos Cardia) 2007); Zuanne Maria Angioy (con Zuanna Cottu) 2007;  Marianna Bussalai (con Zuanna Cottu) 2007; Sigismondo Arquer (con Marco Sitzia) 2008; Giuseppe Dessì (con Veronica Atzei) 2008; Montanaru (con Joyce Mattu) 2008; Gratzia Dore (2008).

Sempre per l’Alfa Editrice ha scritto la versione in Sardo di quattro raccolte di novelle e favole: “Pupillu, Menduledda e su Dindu GLU’ GLU’” (2003), Contos de sabidoria mediterranea” ,(2004), Paristorias a supra de sos logos de sa Sardinna (2004), Paristorias a supra de sos nuraghes”( 2004).

 

Le sue ultime opere, prima della Letteratura e civiltè della Sardegna, volume I,  sono La Lingua sarda e l’insegnamento a scuola (Alfa editrice, Quartu, 2010) e Uomini e donne di Sardegna (Alfa Editrice, Quartu, 2010).

 

 

 

 

 

 

 

 

BbUGGERRU, 9 agosto, ore 21.30, nel Museo presentazione di Letteratura e civiltà della Sardegna di Francesco Casulaultima modifica: 2012-08-03T23:35:23+02:00da zicu1
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