Premio di poesia sarda.

Celebrato il 50° del famoso premio di poesia sarda.

 A Ozieri la palestra per scrittori.

di Francesco Casula*

Il 27 settembre scorso sono stati premiati i vincitori del Premio Ozieri, che ha celebrato la 50° edizione. Si tratta del più antico e prestigioso premio di Letteratura sarda, che ha visto come vincitori poeti come Pedru Mura, Cicitu Masala (che poi farà parte della Giuria), Benvenuto Lobina, Faustino Onnis, Franceschino Satta, Paola Alcioni, Cristina Serra, Franco Carlini. il Premio è stato fondato nel 1956 da Tonino Ledda, poeta lui stesso e primo segretario della Giuria che negli anni sarà costituita da intellettuali, scrittori e poeti del calibro di Angheleddu Dettori, Antonio Sanna, Antonio Simon Mossa, Manlio Brigaglia, Fernando Pilia, Leonardo Sole, Paolo Pillonca, Salvatore Tola, Franco Fresi. Fin dal 1982 presiede magistralmente il Premio, Nicola Tanda, già Professore ordinario di Filologia e letteratura sarda presso la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Sassari,che ha prodotto opere fondamentali per il sistema letterario sardo e italiano. In cinquantatre anni di attività il premio Ozieri è riuscito a dare visibilità a tutte le espressioni della lingua sarda che sono state valorizzate e aiutate a raggiungere traguardi letterari e da quando il premio si è aperto a produzioni letterarie provenienti da ogni parte dell’Isola, i riconoscimenti aggiudicati alle realizzazioni appartenenti ad ogni varietà della lingua sarda e alle altre parlate presenti in Sardegna, sono una dimostrazione di come esse possano convivere senza conflittualità. Ma il Premio Ozieri ha avuto come finalità anche quella di offrire agli scrittori una proposta grafica unitaria e di favorire la comunicazione letteraria, dando valore alla “parola scritta” e dunque  alla nascita e all’affermazione di una letteratura moderna che si affianca ad una tradizione orale sempre viva. Segretario della Giuria è Antonio Canalis che ricorda come in 50 anni sono passati nella “palestra letteraria” del Premio oltre 2.000 autori. Un autentico esercito. Certo, aggiunge Canalis, “non si pretende che tutti i lavori presentati abbiano dignità letteraria, ma tutti indistintamente racchiudono, al loro interno preziosi elementi, se non altro in termini linguistici ed etnodemologici e costituiscono certamente un “giacimento” letterario importante che deve essere conservato, studiato e reso disponibile a vantaggio di studiosi, cultori e anche semplici appassionati”.

 

*storico

 

(Pubblicato su Il Sardegna del 13-10-09)

 

Premio di poesia sarda.ultima modifica: 2009-10-14T10:30:42+02:00da zicu1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento