Allo studio sos Numenes de logu

 

 

di Francesco Casula

I toponimi –sos numenes de logu- rappresentano scampoli essenziali della nostra storia, geografia e antropologia, ma segnatamente della nostra lingua. Per troppo tempo sono stati dimenticati quando non sotterrati. E’ arrivato il momento di disseppellirli per restituirli alla conoscenza, alla fruizione e all’uso da parte di tutti i sardi. Va in questa direzione l’iniziativa presa dall’Assessorato regionale della Cultura –presentata e discussa a Orosei l’11 e il 12 luglio scorsi nel Seminario di studi – di dar vita a s’Atlante toponomasticu sardu, affidandone la realizzazione  all’Università degli studi di Sassari e di Cagliari. Il progetto non è nuovo: è stato avviato nel 2005 ma è rimasto inattuato in qualche cassetto della regione, non si capisce bene se per mancanza di risorse finanziarie o per altre oblique motivazioni. L’assessore Lucia Baire oggi lo riprende, convintamente, “per portare alla luce i micro e macrotoponimi di tutta l’isola, un enorme patrimonio culturale che racconta della nostra memoria linguistica, non solo riferito a città, paesi, fiumi, monti o pianure di grande importanza ma anche alle dominazioni di piccoli terreni…” . Si tratta di un’iniziativa pregevole soprattutto se si porrà come propedeutica al riordino bilingue di tutta la toponomastica sarda con una nuova segnaletica e cartellonistica, che dia prestigio e visibilità alla Lingua sarda. Il bilinguismo perfetto e l’ufficializzazione de Sardo passa anche attraverso questo fronte: sa limba occorre infatti impararla, ad iniziare dalla scuola, in cui deve essere inserita organicamente come materia curriculare e utilizzata come strumento veicolare; ma poi occorre parlarla, scriverla, leggerla, nei libri come nei giornali; sentirla, ad iniziare dai media: Tv e quant’altro; vederla concretamente nella segnaletica appunto, come nella pubblicità. I trenta giovani ricercatori che “saccheggeranno archivi polverosi e memoria degli anziani” non dovranno partire da zero: abbiamo in Sardegna -su questo versante- ricerche rigorose e scientifiche che è bene prendano in considerazione. A mò di esempio ne voglio ricordare una, molto preziosa: quella di Oliviero Nioi, olzaese, medico per professione (a Nurri) e studioso di cose sarde, per passione e fede culturale e politica, pubblicata dalla casa editrice “Domus de Janas” con il titolo “Logus-microtoponimi di Nurri” .

 Pubblicato il 21/07/09 su Il Sardegna

Allo studio sos Numenes de loguultima modifica: 2009-07-21T15:06:00+02:00da zicu1
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