La politica dei Partiti italiani fra risse e balle ciclopiche

AVANSPETTACOLO (E SPETTACOLO) DELLA POLITICA.

di Francesco Casula

Il sistema politico italiano – le cui articolazioni e succursali sarde non fanno eccezione, seguono anzi supine e subalterne le dinamiche continentali e italiote – da un po’ di tempo tende sempre più a “modernizzarsi”, “americanizzandosi”. Ricorre cioè a un uso più spregiudicato dei nuovi mezzi di comunicazione di massa, di tecniche più sofisticate di psicologia di massa, di linguaggio, di controllo dell’informazione. Attraverso tali tecniche e linguaggi, partiti, uomini politici e programmi vengono “venduti” prescindendo dai contenuti: quello che conta e che si valorizza – come in tutte le operazioni di marketing – è l’involucro, la confezione, l’immagine. O, meglio, quello che conta è lo spettacolo. E, nei periodi preelettorali come questo, l’avanspettacolo. Vieppiù indecoroso. Con recite ipocrite. Condite da risse e berci. In una gara a chi la spara più grossa. Con promesse e patti che non saranno mai mantenuti. Anzi: che verranno puntualmente traditi. Con oceani di balle e menzogne. Che ripetono, in modo ossessivo, ritenendo che l’iterazione possa tramutarle in verità. Fidandosi – evidentemente – nella imbecillità o comunque smemoratezza dell’elettore distratto. Il caso paradigmatico è l’IMU. Concepito da Berlusconi, deciso dal Governo Monti, approvato e votato da PDL-PD-UDC, oggi, per turlupinare noi elettori e cercare di catturare il  nostro voto veniamo a sapere che tutti i protagonisti dell’imposizione di quell’odioso balzello vorrebbero cambiarlo e persino eliminarlo. Per il futuro. L’uomo di Arcore va persino oltre: assicura che rimborserà quello pagato nel 2012.

Lo strumento principe utilizzato dai mestieranti e piazzisti della politica, per vendere fumo e chiacchiere è la TV: che occupano stabilmente e senza pudicizia. Segnatamente le Liste che esprimono e rappresentano i poteri politico-economici-fianziari-burocratici. Con giornalisti – almeno i più – genuflessi e proni, compiacenti e striscianti. Veri e propri imbrutta paperis e piscia tinteris. Che improvvisamente tirano fuori le unghie e diventano aggressivi, provocatori e indisponenti nei confronti delle Liste (poche) che criticano l’establishment e denunciano le malefatte: di ieri e di oggi. Ad iniziare da quelle riguardanti il Monte dei Paschi di Siena. Su cui si vorrebbe imporre il silenziatore. Anche da parte di chi, come Napolitano, dovrebbe sostenere il contrario: fare chiarezza. Assoluta.

Pubblicato su Sardegna Quotidiano del 6-2-2013

La politica dei Partiti italiani fra risse e balle ciclopicheultima modifica: 2013-02-06T08:42:27+01:00da zicu1
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