UNA BELLA NOVA: BRUNO BELLOMONTE E’ LIBERO

UNA GIUSTIZIA

PER TUTTI I BELLOMONTE

di Francesco Casula

Bruno Bellomonte,images.jpg ferroviere e sindacalista di Sassari, è libero. Dopo ben 29 mesi di carcerazione preventiva. E’ stato assolto dall’accusa di terrorismo dalla prima Corte d’Assise di Roma perché il fatto non sussiste. Il Pubblico Ministero aveva addirittura chiesto 10 anni e 7 mesi di reclusione.

Per tutti quelli che hanno sempre scommesso sulla sua innocenza, per tutti i Sardi, per tutti i democratici è una splendida notizia: finalmente un po’ di giustizia giusta. Era stato  accusato di avere progettato un attentato al G8 di La Maddalena. Il piano sarebbe consistito nel dirigere un aerino telecomandato e carico di esplosivo verso la sede in cui si sarebbero riuniti i potenti della Terra. Accusa ridicola e fantasiosa, frutto di un teorema accusatorio strampalato, non comprovato da alcuna prova. Accusa contestata  e respinta da Bellomonte e non solo, insieme alle altre  ipotesi accusatorie, surrogate sostanzialmente da vacue interpretazioni di alcune intercettazioni telefoniche. Di qui l’assoluzione. Bene. Ma, a questo punto, ci sarà qualcuno che finalmente pagherà per la mala giustizia? Chi restituirà a Bellomonte i due anni e mezzo di internamento nelle carceri di mezza Italia? In violazione della stessa Legge, la 345/75 e del Protocollo d’intesa tra la Regione Sarda e il Ministero della Giustizia del 7/2/2006 sulla territorialità della pena? Chi lo risarcirà per le accuse infamanti e infanganti di terrorismo? Chi risarcirà la moglie e i parenti costretti a sacrifici e spese immani per poterlo visitare nei lunghissimi 29 mesi nelle galere italiane a Roma, Catanzaro, Viterbo ecc. ? Che cosa farà adesso Trenitalia che, con disarmante e sospetto tempismo, gli ha recapitato in carcere la lettera di licenziamento per assenteismo? La smetteranno finalmente con le perquisizioni, continue e improvvise nei confronti di organizzazioni politiche – come A Manca pro s’Indipendentzia, di cui è dirigente Bellomonte – ree solo, fino a prova contraria, di condurre una battaglia di opposizione e di dissenso politico, sia pure estremo e radicale? Veramente si potrà ulteriormente tollerare che le libertà individuali e collettive vengano compromesse o azzerate con pedinamenti asfissianti, continue perquisizioni, cimici allocate ovunque, controlli telefonici? Senza che tale accanimento abbia uno straccio di motivazioni plausibili? 

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Pubblicato su Sardegna quotidiano del 23-11-2011 

 

 

UNA BELLA NOVA: BRUNO BELLOMONTE E’ LIBEROultima modifica: 2011-11-23T09:25:00+01:00da zicu1
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