LA NUOVA LEGGE TRUFFA E LIBERTICIDA DI RENZI-BERLUSCONI

 

Fu il Fascismo – non a caso – da meno di un anno al potere, ad abolire il sistema proporzionale e a reintrodurre un particolare maggioritario. Il Fascismo fra il luglio e il novembre del 1923, fece approvare alla Camera e al Senato una nuova legge elettorale – detta Legge Acerbo, dal nome del proponente ed estensore, un sottosegretario – che introdusse un premio di maggioranza: avrebbe ottenuto i 2/3 dei seggi 356 (alla Camera) la lista che avesse ottenuto il maggior numero dei voti e il restante terzo, da ripartire su base proporzionale, alle liste rimaste soccombenti.

Il disegno era chiaro: eliminare di fatto ogni ipotesi di opposizione parlamentare, assicurarsi una maggioranza assoluta, accrescere l’indipendenza del potere esecutivo, preparare un regime a partito unico. Esattamente ciò che tragicamente si avvererà e si realizzerà.

Caduto il Fascismo e ritornata la democrazia, nel 1953 De Gasperi, che per garantire alla DC e ai suoi alleati una maggioranza in grado di mantenere la stabilità governativa su una linea centrista, fece approvare in Parlamento una legge che assegnava il 65% dei seggi alla Camera, al partito o al gruppo di partiti che avessero raggiunto il 50% più uno dei voti. I risultati elettorali impedirono lo scatto di quella legge (i quattro partiti di centro, apparentati, ottennero solo il 49,85% dei voti)  ma i partiti di sinistra la battezzarono ugualmente legge-truffa.

Oggi Renzi propone che chi raggiunge il 36% dei voti abbia un premio di maggioranza del 18/20%. Altro che legge truffa di De Gasperi!

Ma non basta: nella scheda troveremo già decisi e stampigliati 4 candidati: decisi da pochi gerarchi di partiti e partitini, piccole e grandi lobby che aggregatisi in una coalizione, semplicemente per motivi di interesse e di potere, decideranno chi candidare e dunque –  a priori – si spartiranno i seggi. All’elettore solo il compito di segnare con una croce e di avallare quanto è stato deciso in qualche stanza segreta dai capibastone. Che candideranno – manco a dirlo – amici, famigli, portaborse, funzionari-dipendenti di partito – e di azienda berlusconiana –  purché tutti siano fedeli e servili nei confronti dei rispettivi “capi”. Certo, ci sarà pure qualche eccezione, ma solo per confermare la regola.

E chi non si rassegna a intrupparsi nelle coalizioni di Renzi e Berlusconi? E le minoranze? Fuori! Per loro nessuna rappresentanza, a meno che non raggiungano il 5%! E il principio:un capo, un voto? Liquidato.

LA NUOVA LEGGE TRUFFA E LIBERTICIDA DI RENZI-BERLUSCONIultima modifica: 2014-01-21T11:33:02+01:00da zicu1
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