Escalaplano capitale della poesia sarda.

di Francesco Casula*

Per un giorno Escalaplano diventa la capitale della poesia sarda. E’ successo sabato scorso in occasione della premiazione del Concorso letterario in lingua sarda“Poetendi e contendi Scalepranu in poesia”. Si sono ritrovati alcuni tra gli scrittori e i poeti in limba più prestigiosi e significativi: molti di essi sono ormai regolarmente presenti nelle Letterature e nelle Antologie, grazie alle loro opere letterarie e poetiche. Penso a Giovanni Piga, valente poeta e scrittore di Nuoro, pluripremiato nei vari Concorsi, a partire dal Premio Ozieri (1891).  Al suo attivo ha due raccolte di poesie “Su dubbiu ‘e s’anima” (1983) e “Bentu ‘e iscra ruja” (1995) ma anche un romanzo “Sas andalas de su tempus” (1992). Altrettanto prolifico e valido è Albino Pau, di Bitti, altro partecipante al Premio di Escalaplano, vincitore della sezione in prosa con il racconto “Frantzisca e sa Fortza paris”, traduttore (ricordo in modo particolare la traduzione in sardo de “La fattoria degli animali” di Orwell nel 2001) e romanziere, (specie con “Sas gamas de Istelai” nel 1988). Tra le numerose donne che hanno partecipato al premio emerge Maddalena Frau, di Ollolai, poetessa de gabbale, che ha al suo attivo due pregevoli sillogi poetiche: “Lugore de luna” (2002) e “Sas meravillas de don Bosco” (2005). Di particolare menzione infine è Santino Marteddu, di Orotelli, il vincitore, per la poesia, del primo premio con “Carrasegare”, una struggente rievocazione dell’adolescenza. Ecco due quartine:”Ah cantu fogu in corpus m’intendia/cando bos astringhia in bratzos forte/tando pariat chi sa bona sorte/aeret favoridu a mie ebia!/E in sas carres bostras a undadas/currian prepotentes sos disizos/e sas laras de mele e sos lampizos/fin promissas de nottes alluscadas!”. E con lui Nino Fadda, thiesino, altro poeta pluripremiato, autore di una deliziosa poesia dedicata “A su computer” con cui “unu podet navigare/chen’àere perunu impedimentu/chena timire temporada o bentu/in terra in chelu e in onzi mare./E est ispantu su poder andare/cun tegus a totue pro apentu!”  Ma chi ha fatto la parte del leone è stata la comunità di Escalaplano, non solo per il secondo posto ottenuto nella sezione della prosa da un suo cittadino, Giovanni Sulis, con “Scalha de oru” ma per la massiccia partecipazione degli studenti, sia delle elementari che delle medie con ben 80 poesie e 7 racconti.

*storico

(Pubblicato su Il Sardegna del 23-6-09)

Escalaplano capitale della poesia sarda.ultima modifica: 2009-06-23T11:52:45+02:00da zicu1
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