La padania sfruttata dal Sud?

 

 

COSI’ BOSSI

HA STRAVOLTO

LA STORIA

di Francesco Casula

150 anni di sfruttamento, Padania libera. Recita così la scritta a caratteri cubitali apparsa nella manifestazione della Lega a Milano domenica 22 gennaio scorso. Una balla colossale. Uno stravolgimento della verità storica. Anzi: un vero e proprio capovolgimento. Tutti gli studiosi, intellettuali e storici seri – di ieri e di oggi –  sostengono e hanno documentato esattamente il contrario: avere l’unità d’Italia creato – o comunque accentuato – il divario fra Nord e Sud, favorendo lo sfruttamento di quest’ultimo da parte del primo. Grazie alla politica di tutti i governi post-unitari tutta antimeridionalista e antisarda: dalla tassa sul macinato – che colpirà guarda caso proprio il Meridione e i contadini – alla rottura dei trattati doganali con la Francia nel 1887. Su cui Gramsci – in un articolo del 1919 sull’Avanti, censurato e scoperto fra le carte d’archivio decenni dopo – scriverà :”I signori di Torino, la classe borghese torinese ha ridotto allo squallore la Sardegna, privandola dei suoi traffici con la Francia, ha rovinato i porti di Oristano e di Bosa, ha costretto più di 100 mila sardi a lasciare famiglie e mogli per emigrare nell’Argentina e nel Brasile”. Sempre Gramsci e ancora sull’Avanti ricorderà che “che nel cinquantennio 1860-1910 lo Stato italiano, nel quale hanno sempre predominato la borghesia e la nobiltà piemontese, ha prelevato dai contadini e pastori sardi 500 milioni di lire che ha regalato alla classe dirigente non sarda. Perché – aggiungeva – è proibito ricordare, che nello Stato italiano, la Sardegna dei contadini e dei pastori e degli artigiani è trattata peggio della colonia eritrea in quanto lo stato «spende» per l’Eritrea, mentre sfrutta la Sardegna, prelevandovi un tributo imperiale”? Emigrazione, sfruttamento e colonialismo dunque sono per Gramsci le conseguenze della politica nordista post’unitaria: dal 1867 al 1915 ben 9 milioni di italiani emigreranno, di cui ben il 64% dal Sud. Una politica giocata su un fiscalismo  esasperato ed iniquo: il Meridione con il 27% della ricchezza pagherà in quello stesso periodo storico il 32% delle tasse. Ma soprattutto una politica tutta incentrata nella industrializzazione e nello sviluppo del Nord e nell’abbandono del Sud in mano alle clientele e alla criminalità mafiosa gestite dai printzipales, guarda caso sostenitori di quei governi.

Pubblicato su SARDEGNA Quotidiano del 29-1-2012

 

La padania sfruttata dal Sud?ultima modifica: 2012-01-28T17:50:12+01:00da zicu1
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