La vicenda dei giornalisti licenziati a Sardegna Uno

I GIORNALISTI

E L’ARROGFANZA

DEL PADRONE

di Francesco Casula

La vicenda dei quattro giornalisti di Sardegna Uno, licenziati in tronco – e momentaneamente sospesi – travalica il fatto contingente assumendo un significato più ampio. Attiene infatti al pluralismo, alla qualità e alla libertà di informazione in Sardegna oggi. Che sembrano seriamente minacciati, come lo furono negli anni 60 quando un avventuriero come il petroliere Rovelli sequestrò l’intera informazione, inquinandola e catramandola. Gli stessi inquietanti segnali arrivano oggi dal proprietario di Sardegna Uno, Giorgio Mazzella che, con fare padronale e arrogante, recapita ai giornalisti licenziandi una Lettera piegata in tre, e chiusa con due punti di cucitrice, senza neppure usare neppure una busta per la raccomandata.

Il Sindacato dei giornalisti, opportunamente, ha contestato tali licenziamenti ritenendoli oltretutto “illegittimi, ritorsivi e infondati”. Mi chiedo: non saranno anche frutto di un clima politico-culturale in cui sta andando avanti l’idea perversa  del licenziamento facile?

Mazzella ha giustificato la decisione col fatto che deve tagliare i costi, perché i conti non sono in ordine. Bene. Ma i responsabili saranno i giornalisti o lui stesso? Che ha ridotto – e vieppiù vuole ridurre – Sardegna Uno a una TV smorta e senza mordente, con palinsesti lontani dai bisogni e dagli interessi del pubblico? Una  Tv  – come ha sostenuto Giacomo Mameli che Mazzella utilizza “per pavoneggiarsi e per pubblicizzare le sue attività imprenditoriale”? Sarebbe poi interessante sapere i criteri con cui ha scelto i giornalisti da licenziare. Premesso che la mia solidarietà va a tutti e quattro, di due posso prendermi la licenza di parlare, conoscendoli bene da decenni: Gianni Zanata e Piersandro Pillonca. Due giornalisti de gabbale: che non sempre è facile ritrovare nelle redazioni televisive. Ma anche due intellettuali di spessore: scrittore delizioso il primo; gran conoscitore delle cose sarde il secondo. E’ soprattutto grazie a Pillonca che la Lingua sarda, sdoganata e legittimata, è potuta irrompere negli studi televisivi, raggiungendo così decine di migliaia di Sardi, sollecitandoli all’uso e alla valorizzazione. Ma Zanata e Pillonca sono soprattutto due giornalisti con la schiena dritta. Mazzella li preferisce invertebrati, yes man. Per suonare il piffero del principe non per offrire un’informazione critica.

Pubblicato su SARDEGNA Quotidiano del 15-1-2012

 

 

La vicenda dei giornalisti licenziati a Sardegna Unoultima modifica: 2012-01-15T10:13:39+01:00da zicu1
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