Riparte da Alghero la battaglia per la Lingua sarda

 

La campagna

invernale

per il Sardo

di Francesco Casula

Parte da Alghero la campagna invernale per la lingua sarda. A lanciarla sono i partecipanti alla Conferenza regionale annuale tenutasi nei giorni scorsi nella cittadina catalana: artisti, musicisti, poeti, scrittori, docenti, operatori degli Ufitzi de sa limba. In una lettera-documento con ben 16 punti, inviata all’Assessore della Cultura Milia, a Cappellacci, alla Lombardo, ai Presidenti delle Commissioni Cultura, Autonomia e Bilancio del Consiglio regionale,  sintetizzano le richieste più urgenti per una reale politica tesa  a insegnare,valorizzare, diffondere il Sardo. Ad iniziare dall’aumento degli  stanziamenti in modo tale che l’Assessorato alla cultura possa destinare al Sardo, per il 2012, almeno il 2% del suo budget e per il 2013 il 3%.

Per quanto attiene specificatamente alla scuola si propone che venga istituito un esame di lingua sarda nei corsi di laurea di tutte le facoltà e che sia introdotto l’insegnamento della musica, della danza e della poesia sarda in tutte le scuole. Si chiede inoltre che siano confermati gli impegni da parte delle istituzioni preposte alla formazione degli insegnanti, in particolare dall’Università di Sassari, affinché nei corsi di formazione finanziati dalla RAS, oltre che nei laboratori, le discipline che fanno parte del programma di formazione siano impartite per almeno il 50% delle ore in Sardo. Sempre a proposito della scuola, si sollecita la Direzione scolastica regionale, perché, in accordo con la Ras, dia urgentissime e precise indicazioni alle scuole sarde affinchè indichino nelle domande di iscrizione presentate dalle famiglie, ad inizio di anno scolastico, innanzitutto la scelta del Sardo accanto ad altre lingue possibili.

Di particolare interesse la proposta di una modifica costituzionale per introdurre la lingua sarda nello Statuto sardo come lingua nazionale dei Sardi, coufficiale con l’Italiano.

Vi sono poi richieste particolari ma di grande valore: l’adozione dell’onomastica in Sardo (nomi e cognomi), in modo ufficiale, anche con apposite campagne di promozione; l’estensione a tutta la Sardegna della cartellonistica di entrata/uscita con i macrotoponimi in sardo e nelle lingue minoritarie della Sardegna, almeno nei comuni; l’inclusione nella annunciata Scuola Digitale, a pieno titolo e in condizioni di parità con le altre lingue previste, della lingua sarda.

Pubblicato su Sardegna quotidiano il 17-12-2011

 

 

 

 

Riparte da Alghero la battaglia per la Lingua sardaultima modifica: 2011-12-17T09:55:19+01:00da zicu1
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