Presentazione libro in lingua sarda su Grazia Dore

 

All’interno dell’ottava edizione delle CORTE APERTAS 2010 di Olzai  (3-5 Dicembre)

 

SABATO 4 DICEMBRE

Ore 17.00 – Sala Consiglio Comunale:

Presentazione della monografia in lingua sarda “Gratzia Dore” di Francesco Casula, (Alfa editrice) con la partecipazione dell’autore, per iniziativa e col coordinamento degli studenti olzaesi del Liceo Scientifico di Nuoro.

 

5am – Sala Consiglio Comunale (Town Hall):

Presentation of a monograph in Sardinian entitled

“Gratzia Dore”, by Francesco Casula, in the

presence of the author; initiated and coordinated

by the Olzai students of the Liceo Scientifico di

Nuoro.

 

Gratzia Dore 

Grazia Dore nasce a Orune nel 1908 da una famiglia “illustre”: suo padre Francesco sarà deputato per due legislature; il fratello più grande, Antonio, amico di Gramsci, per lunghi periodi in prigione e al confino per cattività antifascista, sarà il primo segretario del Partito comunista in Sardegna dopo la guerra; il fratello minore, Gianpietro, direttore di importanti giornali cattolici, sarà amico e collaboratore di storici come Gabriele De Rosa e Pietro Scoppola ma soprattutto di Giovanni Battista Montini, il futuro papa, Paolo VI; la sorella Peppina, giornalista e scrittrice fonderà una Congregazione religiosa mentre l’altra sorella, Raffaela scriverà importanti libri di pedagogia.

Grazia Dore –che finirà la sua carriera di insegnante come Preside della Scuola media di Olzai dove morirà nel 1984, è soprattutto una poetessa balente e zeniosa, tanto da avere il plauso di Pier Paolo Pasolini che riconoscerà in lei “un robusto impianto e uno squisito rigore letterario” e una poesia in cui “tutto va puntato sul valore lirico; sulla sua capacità di delirio, di dereglement, di estasi o angoscia”.

 

Grazia Dore fa parte della collana di “Omines e feminas de gabbale” che contiene 15 monografie su uomini e donne sarde di valore. Oltre a Grazia contiene Eleonora d’Arborea, Grazia Deledda,Marianna Bussalai,Gramsci, Lussu, Amsicora, Giovanni Maria Angioy, Montanaru, Giuseppe Dessì,  Francesco Masala, Giovanni Lilliu, Sigismondo Arquer, Antonio Simon Mossa, Eliseo Spiga. Si tratta di personaggi che –a parte forse Gramsci e qualcun altro- giovani e studenti non avranno l’avventura di trovare e studiare nei libri scolastici che, ancora impostati in una logica italocentrica, continuano a censurare gli scrittori, i poeti, gli intellettuali sardi e soprattutto sardofoni. 

I criteri con cui sono stati scelti i 15 personaggi sono quelli che attengono all’Identità: sono stati cioè selezionati uomini e donne -per utilizzare l’espressione di Antonello Satta, altro “grande” sardo di valore- “che sappiano andare per il mondo con pistoccu in bertula, perché proprio in questo andare per il mondo, mostrano le stimmate dei sardi e, quale che sia lo scenario delle loro opere, vedono la vita alla sarda”.

Delle 15 monografie io ne ho scritto 11 (da solo o con altri autori).

scansione0001.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione libro in lingua sarda su Grazia Doreultima modifica: 2010-11-29T17:58:37+01:00da zicu1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento